Vantaggi del lavoro accessorio ed aspetti critici

Il lavoro accessorio presenta notevoli vantaggi sia per i committenti che per i lavoratori.

 

Sul primo versante è indubbio che il ricorso a tale tipologia di lavoro rappresenti una possibilità di riduzione dei costi rispetto all’utilizzo di manodopera autonoma o subordinata. Infatti, dal punto di vista retributivo, non esiste alcun riferimento normativo che correli il valore dei buoni ad un parametro orario ed è pertanto lasciata all’autonomia delle parti la determinazione del compenso che potrà essere rapportata tanto ad un parametro temporale quanto al concreto ed effettivo raggiungimento di un risultato.

 

La riduzione degli oneri economici previsti per il lavoro accessorio fa il pari con un certo alleggerimento degli oneri fiscali. Infatti, il committente non dovrà consegnare al lavoratore alcuna lettera/contratto di lavoro, non dovrà effettuare alcuna comunicazione obbligatoria ai servizi per l’impiego, non avrà la necessità di inserire alcuna registrazione nel Libro Unico del Lavoro, non avrà alcun obbligo di elaborare alcun prospetto paga per i compensi corrisposti al lavoratore e non sarà necessario presentare alcun tipo di denuncia agli Istituti, né tanto meno effettuare versamenti contributivi o di altra natura.

 

Sul versante del lavoratore, va rilevato, come il lavoro accessorio, pur non dando titolo a prestazioni previdenziali come la maternità, la malattia e gli assegni per il nucleo familiare, prevede comunque una copertura previdenziale ed assicurativa ad attività che, altrimenti, ne sarebbero del tutto sprovviste.

 

Inoltre, si ribadisce che la percezione dei compensi per questo tipo di attività consente la conservazione dello status di disoccupato ed inoccupato e la totale cumulabilità degli stessi compensi con le rendite pensionistiche di cui il lavoratore sia eventualmente titolare.

 

In caso di infortunio o di malattia professionale, il beneficiario ed il prestatore sono tenuti agli adempimenti degli obblighi previsti dagli artt. 52 e 53 del T.U. Inail, alla stregua degli altri lavoratori (comunicazione immediata dell’infortunio e malattia professionale per il prestatore, denuncia d’infortunio e malattia professionale per il committente nei tempi previsti).

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